KAIZEN TOWER
Si scrive sostenibilità, si legge buonsenso

La Kaizen Tower è simbolo di rinascita, obiettivo fondamentale più che mai in un periodo storico come quello che stiamo vivendo.
Rinascita che sarà caratterizzata da un miglioramento continuo, proprio come il concetto giapponese da cui prende il nome: Kaizen.
Questo mantra esplica la nostra volontà di apportare un miglioramento continuo e crescere sempre di più giorno dopo giorno. Mario Bellucci si propone infatti di raggiungere uno stato di evoluzione costante, che tenda alla sviluppo progressivo non solo aziendale ma posto all’interno di un quadro più ampio, volto a costruire un futuro migliore.

L’innovazione sostenibile continua a piccoli passi a cui miriamo sarà la base fondante di tutte le nostre politiche aziendali future, sia verso l’esterno che al nostro interno.
Infatti un altro pilastro della filosofia Kaizen è quello per cui il miglioramento viene raggiunto grazie ai singoli individui che compongono la collettività, proprio da loro partono di giorno in giorno dei piccoli cambiamenti: impercettibili se presi singolarmente, ma che uniti creano un effetto complessivo dirompente.

LE OPERE

I meravigliosi murales dipinti sulle quattro facce della Kaizen Tower si pongono come obiettivo quello di valorizzare il paesaggio urbano della nostra città e di sensibilizzare la popolazione locale.
Le opere mostrano i temi intrinsechi nel concetto di sostenibilità che più ci stanno a cuore: la gestione sostenibile delle acque e della responsabilità sociale, la natura e il raggiungimento di un ecosistema bilanciato grazie anche al lavoro di squadra.
A tal fine abbiamo selezionato quattro artisti con stili distintivi molto diversi tra loro e scelto la palette colori traendo ispirazione da quella utilizzata dall’ONU per la rappresentazione grafica Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), da anni base fondante dell’operato della Mario Bellucci.

LE OPERE

I meravigliosi murales dipinti sulle quattro facce della Kaizen Tower si pongono come obiettivo quello di valorizzare il paesaggio urbano della nostra città e di sensibilizzare la popolazione locale.
Le opere mostrano i temi intrinsechi nel concetto di sostenibilità che più ci stanno a cuore: la gestione sostenibile delle acque e della responsabilità sociale, la natura e il raggiungimento di un ecosistema bilanciato grazie anche al lavoro di squadra.
A tal fine abbiamo selezionato quattro artisti con stili distintivi molto diversi tra loro e scelto la palette colori traendo ispirazione da quella utilizzata dall’ONU per la rappresentazione grafica Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), da anni base fondante dell’operato della Mario Bellucci.

RAME 13

Fin dalla tenera età Ginevra Giovannoni, in arte “RAME 13”, ha sempre disegnato ricordando i consigli del nonno pittore.
Seguendo la sua passione sceglie di intraprendere un percorso formativo in ambito artistico in Toscana. L’anno di Erasmus a Siviglia è fondamentale per la sua formazione e ispirazione: lì sperimenta svariate tecniche, inizia l’evoluzione del suo stile e decide di accantonare l’idea di diventare fumettista per dedicarsi appieno alla sua arte.
Una volta laureata inizia a creare senza sosta, specializzandosi in opere murarie e collaborando alla riqualificazione delle opere pubbliche in Italia grazie all’integrazione dell’Arte.
Rame 13 è un’artista a tutto tondo che converte le sue opere a seconda del supporto a disposizione: dalla pelle con un tatuaggio al muro con un pennello.

TESS

L’opera di Rame 13 raffigura Madre Natura che dolcemente tesse i fili del mondo.
Carico di significato, il murales è strettamente legato ai temi dell’artigianalità e della manodopera, che per anni hanno caratterizzato il settore tessile.
Altri fili rossi riscontrabili nell’opera sono i richiami alla sostenibilità ed all’economia circolare, temi che ora più che mai sono importanti e di cui Mario Bellucci si è fatto portavoce ormai da molti anni.
Quest’opera sottolinea l’impegno dell’azienda nei confronti di un futuro più sostenibile, dove l’industria tessile e la natura possano essere legate a doppio filo senza che nessuna delle due sovrasti o rechi danno all’altra.

ALECT

Alessio Piccini, in arte Alect, è un Creative Director e illustratore fiorentino, con un background da street artist che include murales e installazioni artistiche.
Il suo stile morbido e armonioso unito ai messaggi a sfondo sociale permette agli artwork di assumere un tono amichevole ed accogliente.
Il suo lavoro di designer spazia tra visual video, poster e campagne di advertising.
Insegna Visual Language a IED e fa parte dell’organizzazione del Type Thursday, l’evento mondiale sulla tipografia.
Le sue illustrazioni si possono trovare sui muri di Bologna in concomitanza del Cheap Festival o su riviste indipendenti come Inquieto, Frisco Speak e Lungarno.
Nel 2011 è stato selezionato per l’esposizione di Pictoplasma a Parigi.

FLUSSO NATURALE

Nella sua opera l’artista ha rappresentato l’elemento dell’acqua come un’energica corrente che scorre sinuosamente per l’intera altezza del murales, intrecciandosi con il secondo flusso energico simboleggiante la natura in ogni sua manifestazione.
L’elemento animale, impersonato dagli ovini raffigurati, richiama la materia prima che ha contraddistinto per anni il settore tessile pratese.
Al centro dell’opera sono rappresentate due mani che si stringono, volte a simboleggiare i temi del lavoro di squadra e della collaborazione tra uomo e natura.
La colorazione delle mani è un chiaro richiamo ai colori aziendali della nostra linea Woven e di quella Jersey, la cui dualità è uno dei maggiori punti di forza della Mario Bellucci.
L’opera si propone di raccontare l’attenzione che l’azienda ha nei confronti del risparmio del prezioso “oro blu” e della sostenibilità ambientale, ponendo particolare enfasi sul tema della collaborazione ecosistemica.

ALECT

Alessio Piccini, in arte Alect, è un Creative Director e illustratore fiorentino, con un background da street artist che include murales e installazioni artistiche.
Il suo stile morbido e armonioso unito ai messaggi a sfondo sociale permette agli artwork di assumere un tono amichevole ed accogliente.
Il suo lavoro di designer spazia tra visual video, poster e campagne di advertising.
Insegna Visual Language a IED e fa parte dell’organizzazione del Type Thursday, l’evento mondiale sulla tipografia.
Le sue illustrazioni si possono trovare sui muri di Bologna in concomitanza del Cheap Festival o su riviste indipendenti come Inquieto, Frisco Speak e Lungarno.
Nel 2011 è stato selezionato per l’esposizione di Pictoplasma a Parigi.

FLUSSO NATURALE

Nella sua opera l’artista ha rappresentato l’elemento dell’acqua come un’energica corrente che scorre sinuosamente per l’intera altezza del murales, intrecciandosi con il secondo flusso energico simboleggiante la natura in ogni sua manifestazione.
L’elemento animale, impersonato dagli ovini raffigurati, richiama la materia prima che ha contraddistinto per anni il settore tessile pratese.
Al centro dell’opera sono rappresentate due mani che si stringono, volte a simboleggiare i temi del lavoro di squadra e della collaborazione tra uomo e natura.
La colorazione delle mani è un chiaro richiamo ai colori aziendali della nostra linea Woven e di quella Jersey, la cui dualità è uno dei maggiori punti di forza della Mario Bellucci.
L’opera si propone di raccontare l’attenzione che l’azienda ha nei confronti del risparmio del prezioso “oro blu” e della sostenibilità ambientale, ponendo particolare enfasi sul tema della collaborazione ecosistemica.

URTO

La nascita della carriera artistica di Urto può essere fatta risalire a quando frequentava la terza media e dipinse il bandone di una scuola di danza, subito prima di scappare.
Urto ha come tratto distintivo l’utilizzo del blu mare e, nel corso della sua ricerca artistica, si è più volte avvicinato ai pesci: “Acqua dolce, acqua salata, fiumi, laghi, oceani… Sono ovunque ed anche a grandi distanze, senza utilizzare né lettere né rabbia, riescono a capirsi; probabilmente meglio di quanto non facciamo noi umani”.
Per Urto lasciare un segno significa lasciare alle spalle un pezzo di se stesso: colorato o argento, curato o veloce, sul metallo o sul cemento.
Vede tutto quello che ha intorno come una pagina vuota da riempire.

UBI MAIOR MINOR CESSAT

“Dove vi è il maggiore, il minore decade”, la citazione sta a significare che in genere chi ha maggiore autorità prevale su chi gli è inferiore, riprendendo il concetto dominante nel mondo animale de “la legge del più forte”.
Purtroppo questa massima non si limita ad essere calzante solo nelle interazioni tra la flora e la fauna terrestre: l’uomo da sempre sovrasta la natura e le altre specie animali, sfruttando impropriamente la sua posizione di potere.
Proprio per questo motivo l’artista ha invece raffigurato nella sua opera l’uomo con capelli fatti di foglie e placidi pesci. Questi ultimi simboleggiano e richiamano le Fashion Victims, ovvero tutte le innumerevoli vittime marine mietute direttamente o indirettamente dal settore del fashion.
L’uomo diventa quindi il Protettore del Mare e della Natura, facendosi portavoce dell’interazione paritaria con l’ecosistema terrestre e fautore della cura che l’umanità deve avere nei confronti della natura.

MR.G

Giuseppe Di Carlo, in arte “Mr G.”, sfrutta i muri come tavole da disegno da quando ne ha memoria.
Ama l’arte contemporanea e l’astrattismo ed ha un forte legame con la creatività nord europea.
Mr G. con i suoi dipinti racconta il falso disordine della creatività ed interpreta pensieri, paure, ideali e fatti concreti attraverso parole e figure.
Elabora graficamente la vita metropolitana, frutto di un attento studio della contemporaneità.
Il rapporto tra Mr G. e la pittura è costantemente in evoluzione, ma per lui dipingere è fondamentale: quando non è all’opera, pensa già a cosa potrà creare.

L’ARRAMPICATA SOCIALE FLOREALE

Questa è l’opera che meglio esplica la filosofia dalla quale prende il nome la nostra amata Kaizen Tower: l’arrampicata sociale floreale ritrae appieno il lento ma costante percorso di crescita caratteristico di questo concetto giapponese.
Infatti l’elemento floreale viene ritratto nell’opera nell’atto di scalare la parete, inerpicandosi pian piano sempre più in alto fino al punto di massima altezza, dipingendo così alla perfezione la faticosa ma costante ascesa continua necessaria al raggiungimento dell’obiettivo.
Il murales di Mr G. punta a creare un forte impatto visivo tramite forme geometriche e colori accesi, elementi astratti che trasmettono sensazioni forti in chi si approccia all’opera.
L’artista ha voluto infatti sottolineare così l’importanza della dimensione sociale del tema ambientale, rappresentando un uomo che vive in simbiosi con la Natura: intrecciato ad essa come lo sono gli elementi dell’opera tra loro.

MR.G

Giuseppe Di Carlo, in arte “Mr G.”, sfrutta i muri come tavole da disegno da quando ne ha memoria.
Ama l’arte contemporanea e l’astrattismo ed ha un forte legame con la creatività nord europea.
Mr G. con i suoi dipinti racconta il falso disordine della creatività ed interpreta pensieri, paure, ideali e fatti concreti attraverso parole e figure.
Elabora graficamente la vita metropolitana, frutto di un attento studio della contemporaneità.
Il rapporto tra Mr G. e la pittura è costantemente in evoluzione, ma per lui dipingere è fondamentale: quando non è all’opera, pensa già a cosa potrà creare.

L’ARRAMPICATA SOCIALE FLOREALE

Questa è l’opera che meglio esplica la filosofia dalla quale prende il nome la nostra amata Kaizen Tower: l’arrampicata sociale floreale ritrae appieno il lento ma costante percorso di crescita caratteristico di questo concetto giapponese.
Infatti l’elemento floreale viene ritratto nell’opera nell’atto di scalare la parete, inerpicandosi pian piano sempre più in alto fino al punto di massima altezza, dipingendo così alla perfezione la faticosa ma costante ascesa continua necessaria al raggiungimento dell’obiettivo.
Il murales di Mr G. punta a creare un forte impatto visivo tramite forme geometriche e colori accesi, elementi astratti che trasmettono sensazioni forti in chi si approccia all’opera.
L’artista ha voluto infatti sottolineare così l’importanza della dimensione sociale del tema ambientale, rappresentando un uomo che vive in simbiosi con la Natura: intrecciato ad essa come lo sono gli elementi dell’opera tra loro.

COLLABORAZIONI

Calimaia Collettivo è una rete di giovani professionisti grafici ed illustratori che organizza eventi creativi, come workshop, mostre collettive e live painting. Collettivo per loro significa scambio e collaborazione: si pongono come obiettivo quello di creare un punto di incontro con professionisti creativi e dare visibilità a questi ultimi attraverso l’organizzazione di eventi sul territorio di Firenze e non solo! Un’altra parola che li contraddistingue è multidisciplinarietà: si occupano di tutto ciò che è creativo spaziando dall’organizzazione di un workshop per bambini all’allestimento di uno store, da un live painting a curare una mostra collettiva.